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Estate 2000 di Rossetti
Ogni anno, in primavera, se non prima, quasi tutti cominciamo ad organizzarci per le tanto desiderate vacanze estive. Le mete tra cui scegliere sono tantissime e molti di più sono i desideri da soddisfare. Quella del 2000 per me è stata un'estate molto particolare, mai avrei immaginato di passarla così. Molti miei amici cominciarono a pensare ai posti più belli da visitare, io, invece, avevo solo tre parole che mi passavano per la testa: casa, famiglia e relax. I miei genitori, come ogni anno, sia d'inverno che d'estate, si recano durante le loro vacanze, in un paesino dell'Abruzzo sperduto tra le montagne. Quale miglior posto per rilassarsi? Così decisi che per quell'anno sarei andata con loro volontariamente (di certo non è il posto più ambito dai ventenni!). Ma le cose non andarono così, o meglio, non del tutto, poiché parte dell'estate l'ho passata comunque con i miei. L'estate era ormai cominciata e, dopo aver adempito ai miei impegni universitari, cominciai a pensare alle mie vacanze e a pentirmi per la scelta e per i rifiuti elargiti con tanta generosità agli amici che mi proponevano i loro programmi che, analizzati col senno di poi, erano evidentemente molto più allettanti dei miei. Ma la mia speranza, che continuava a sopravvivere, fu premiata. Nella prima settimana di agosto ho ricevuto una telefonata da parte di una mia amica che mi propose quattro giorni solo donne a Sestri Levante, una località di villeggiatura balneare della costa ligure. Fui davvero molto contenta. Partii da Foggia per raggiungere le mie amiche a Roma ,da dove partimmo insieme alla volta della Liguria... e il viaggio cominciò. Arrivammo alla meta con tanta voglia di conoscere gente e di divertirci. Ma la delusione non tardò ad arrivare. L'età media si aggirava intorno ai cinquanta anni, erano tutti anziani, famiglie e bambini, era proprio la tranquillità di cui avevo bisogno. Comunque fu solo l'inizio. Cercammo la pensione, era una bettola ad una stella.. cadente! Del resto avevamo prenotato due giorni prima di partire, cosa potevamo pretendere? Anche il tempo devo dire non ci ha aiutate molto. Quattro giorni di pioggia, gli unici della stagione; siamo tornate dal viaggio bianche come eravamo partite. La cosa positiva era il paesaggio. Quello del Tigullio è un Golfo spettacolare a partire dai colori che ci hanno accompagnato durante tutta la vacanza: dalle varie sfumature di azzurro del mare, al verde dell'entroterra, ai colori pastello delle case che vanno dal giallo, al senape, al rosa, all'arancione. Un vero arcobaleno! La cosa che mi ha colpito di più è stata la particolarità più evidente di Sestri Levante, le sue due Baie. Sono due spiaggette, una più grande e una più piccola, aperte ai lati dell'isola nominate rispettivamente Baia delle Favole, fatta di sabbia, e Baia del Silenzio, di ghiaia, che unisce l'istmo al promontorio. A quest'ultima non si poteva dare nome migliore; la sera l'unico rumore che si poteva sentire era quello delle onde del mare che trascinavano su e giù i sassolini in riva. Purtroppo gli abitanti a mio parere non incrementano questa forte potenzialità attrattiva. E' stata la prima volta in tutta la mia vita in cui mi sono sentita vittima di una forma di razzismo, oltretutto in due occasioni nello stesso posto. La prima fu quando conoscemmo due ragazzi del posto che, dopo aver scoperto che eravamo del sud e dopo aver detto chiaramente che non sopportavano la gente dal Lazio in giù, andarono via. La seconda fu quando decidemmo di andare a ballare, entrarono tutti, ma noi tre no. Non vedevamo l'ora di tornare a casa e durante il viaggio di ritorno, più contente di quando siamo partite, decidemmo che l'anno dopo saremmo andate a Lourdes.
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