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ALLA SCOPERTA DEI MERCATINI LONDINESI di Martina Rosato
L’estate scorsa sono partita per Londra con uno scopo ben preciso: andare alla ricerca dei mercati più caratteristici della città. Questa non è stata la mia prima esperienza a Londra, perché almeno due volte all’anno mi reco in questa meravigliosa città sia per andare a trovare una mia amica, sia perché ci sono veramente affezionata. Comunque Londra è talmente grande che penso non mi basterebbe una vita per visitarla tutta. Se si vogliono conoscere i suoi luoghi più veri e caratteristici, una buona idea potrebbe essere quella di partire dai molti mercati che la animano. Durante la mia permanenza ho avuto la possibilità e il piacere di visitarne tre in particolare, che mi hanno colpito per le differenti caratteristiche. Comincerò con la descrizione del mio preferito ed anche il più conosciuto, Camdentown. Qui si trova veramente di tutto, dagli oggetti ai vestiti più bizzarri, un posto dove la realtà supera l’immaginazione oltre ogni limite. Alle bancarelle si affiancano negozi, pub e ristoranti etnici, ma anche locali alternativi di ogni genere, come ad esempio il Cyberdog, nel quale oltre ad essere in vendita un genere di abbigliamento detto appunto “cyberpunk”, sono esposte delle sculture “robotiche” che richiamano l’atmosfera futuristica del negozio, il tutto accompagnato da una musica tecno assordante. Il giorno seguente sono andata al mercato di Brixton, il famoso quartiere africano caraibico della capitale britannica. Per gli amanti della musica reggae come me, è una tappa obbligata, qui infatti si trovano cd musicali di solito introvabili e dalle colorate bancarelle si diffondono ovunque le potenti vibrazioni del reggae. Questo mercato è molto caratteristico anche perché vi è una parte alimentare dove è possibile ammirare e comprare cibi esotici che vanno da particolari varietà di pesce salato ai granchi giganti, dalla carne di capra ai frutti dell’albero del pane. Infine ho visitato il mercatino di Briklane, che si trova nell’omonimo quartiere indiano, alle spalle della zona finanziaria chiamata City. È un po’ meno caotico e soprattutto più caro rispetto agli altri due, però vale la pena vederlo, anche perché nei dintorni si trovano dei ristornati indiani veramente buoni. Inoltre c’è un negozietto a cui sono particolarmente affezionata che si chiama Queens, il quale vende solamente statuette raffiguranti fate di tutte le dimensioni, forme e colori. È un posto magico che ti fa sognare ad occhi aperti. Sicuramente questo viaggio è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto, potendo da una parte scoprire una metropoli così importante e vitale come Londra e dall’altra dandomi la possibilità di conoscere ed apprezzare le diverse culture che convivono e interagiscono in questa città.
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