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Due vacanze in una: Belgio - Olanda di Ciro De Falco
Il viaggio che vi descrivo ha avuto una durata temporale di cinque giorni, pensato con l’intento di trascorrere il periodo delle feste natalizie (30 Dicembre – 3 Gennaio) all’estero e allo stesso tempo, poiché sono un sostenitore di viaggi ed escursioni, di “esplorare” nuove mete oltre confine. La prima tappa del viaggio è stata in Belgio, a Bruxelles e la prima immagine che ricordo è lo scenario che ho visto dai finestrini del treno che dall’aeroporto, in poco più di 10 minuti, porta alla Gare Centrale ove si può ammirare il verde dei giardini, dei parchi e lo stile caratteristico delle case del nord. Una volta giunto nella capitale, passeggiando per il centro ho avuto modo di vedere il contrasto tra le antiche palazzine del ‘600 e le costruzioni moderne, ma evidentemente questa incoerenza riflette lo spirito della città dai diversi volti: cosmopolita e multirazziale, che ha assunto le caratteristiche anche della gente che la popola; basta girare per i locali notturni del centro, dai ristorantini greci e italiani che circondano la Grand Place per rendersi conto di questi aspetti. Ma allo stesso tempo è una città che non dimentica la compostezza e la precisione del Nord Europa: mai aspettato un autobus o metro per più di tre minuti. Nelle zone residenziali e nei quartieri delle istituzioni europee (fermata Shuman della metropolitana a due passi da Porte de Namur) si percepisce l’atmosfera importante che questa città ricopre, capitale d’europa, come amano definirla i suoi abitanti. Visitando Bruxelles non si possono ignorare quei posti dal forte richiamo turistico, come la Grand Place, che il 31 Dicembre ho avuto la fortuna di ammirare tutta illuminata con mille giochi di luci e musica, compresa la cattedrale. Nelle vicinanze di questi luoghi allo scoccare della mezzanotte del nuovo anno, si è svolto un vero e proprio spettacolo pirotecnico, con migliaia di persone riversate nelle strade del centro a festeggiare. Sempre parlando di aspetti puramente turistici non è potuto mancare l’assaggio dei cioccolatini, da Leonidas, o da Neuhas o della caratteristica Goufre. I veri abitanti di Bruxelles si incontrano nelle Galeries St. Hubert, dove tra negozi di lusso e bar storici stanno seduti ai tavolini all’aperto. Per lo shopping è necessaria una visita alla Rue Neuve ma rigorosamente entro le 18,30 perché poi non si troverà quasi più nessun negozio aperto. Non ho fatto a meno di visitare i parchi di Bruxelles e il bosco della Cambre, vicino all’Avenue Roosvelt, un vero e proprio bosco all’interno della città. La magia di Bruxelles fa si che ognuno di noi si senta a casa sua, perché l’aria che si respira è molto familiare e nuova allo tesso tempo, convivenza pacifica e armoniosa di culture e stili diversi, che suscitano una sensazione di libertà assoluta. La seconda tappa del viaggio è stata Amsterdam che ho raggiunto dal Belgio con il treno che lo collega direttamente dall’Olanda in quatto ore e mezza. All’arrivo trovo una abbondante nevicata che rende ancora più suggestivo il paesaggio che mi circonda.Alla stazione si trova un grosso ufficio del turismo per qualsiasi notizia e inoltre si possono utilizzare uno dei numerosi tram che fanno capolinea davanti la stazione. Nella visita della città, mentre continuava a nevicare, sono partito dalla Damrak, il vecchio porto interno ora ricoperto che unisce la stazione al Dam. A qualsiasi ora del giorno o della sera si possono trovare centinaia di persone lungo la via costeggiata da numerosi ristoranti (italiani, spagnoli, indiani), alberghi e negozi di souvenir e dall’altro lato si possono notare l’imponente Palazzo della Borsa e gli attracchi dei battelli con i quali fare un giro tra i canali. Alla fine della Damrak c’è piazza Dam, il cuore della città caratterizzata dal bellissimo KoninhliJk Paleis, il Palazzo reale e la Niewe Kerk, la chiesa protestante nella quale vengono incoronati i sovrani. Sul Dam si affaccia il grande palazzo del De Bijenkorf, il più grande centro commerciale olandese, con i suoi cinque piani ricchi di boutiques, pasticcerie, giocattoli e abbigliamento. Proseguendo verso la parte nord si arriva al Rokin, il prosieguo della Damrak. La via è ricca di negozi, un susseguirsi di vetrine e luci dalla zona della stazione centrale fino allo piazza dello Spui un altro dei più famosi posti di Amsterdam. Una visita alla quale non ho rinunciato è quella al Begijnhof, dal quale si accede da piazza dello Spui, si tratta di un piccolo tesoro silenzioso, ex quartiere abitato dalle Beghine, donne vedove o non sposate che dal 1300 si dedicavano alla preghiera o all’aiuto dei malati. Dell’ordine religioso non è rimasto più nulla, ora le case affacciate su un bellissimo giardino all’inglese sono abitate da semplici cittadini e il quartiere è uno dei luoghi più visitati, dove sostare in silenzio e meditare a un passo dalla chiassosa e animata zona commerciale. Nei tre giorni di visita non è mancata la passeggiata al Singel, il lunghissimo viale che costeggia l’omonimo canale dove si possono ammirare numerose botteghe e locali. La passeggiata termina nei pressi della casa di Anna Frank. Una visita imperdibile è stata quella al Van Gogh Museum per ammirare le opere del maestro, poterle osservare da vicino è un’emozione indescrivibile, rimanendo affascinati dallo stile estremamente mutevole dell’esrtista, che si intreccia e riflette perfettamente la sua vita travagliata; ai colori cupi di alcune tele si alterna la luminosità di altre. Da qui percorrendo qualche centinaio di metri sono arrivato al Rijksmuseum, edificio molto bello con i capolavori del Rembrandt. Non sono mancate le escursioni “fuori porta” come quella effettuata alla cittadina universitaria di Delft dove si possono ammirare le bellissime ceramiche e quelle svolte a Marken, un’ isoletta che è stata collegata con la terraferma con una striscia di terra lunga 1 Km. e larga 50 mt, sembra di viaggiare in mezzo al mare; percorrendone le stradine arrivo all’ingresso di un gruppo di casette stile favola, è il villaggio di pescatori rimasto come quando l’ hanno costruito nel 1800. Arrivando al piccolo porticciolo, sembra di vedere una cartolina. Da Marken con il bus, dal quale si possono ammirare i mulini a vento, sono arrivato a Volendam, altro paesino bellissimo ma più popolato e grande, dove si può ammirare il porto, diversi negozi di souvenir, ristoranti con sale elegantissime, belle case massimo due piani tutte con giardinetto curatissimo. Mi sposto nel paese vicino, Edam, qui si è svolta una dimostrazione sulla creazione dei prodotti caseari. Il giorno della partenza non può che farmi pensare di aver visto una delle città più belle del nord europa. Le perfette geometrie dei canali, il verde, le abitazioni in bello stile che si affacciano sui molteplici corsi d’acqua la rendono veramente affascinante, adatta anche agli amanti della cultura alternativa e per persone dallo spirito libero. Io ho riscontrato un’infinità di stimoli sconosciuti, dove lasciarsi andare e non avere pensieri.
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