dopo aver perso un pezzo di automobile lungo la napoli-roma
dopo l`ultimo espresso
dopo aver corso tra terminal e gates a fiumicino perche` rischiare di perdere l`aereo ti da un senso di avventura
dopo l`aberrante scintillio del tax-free di heathrow (perche` comprare quello che non ti serve e` bello,ma farlo senza tasse e` meglio)
dopo 12 ore di aereo
dopo aver beccato in anteprima il film The constant gardner (ambientato tra i quartieri piu` poveri e quelli piu` ricchi di nairobi)
dopo aver mangiato un panino della british airways dall'incomprensibile sapore
il ghetto sbarca a nairobi
musica keniana in sottofondo
kenioti iperdisponibili che ti gironzolano attorno per aiutarti nel tuo sbarco in africa
il sole che ti accecca gia` alle ottoetrenta del mattino
un autista della cooperazione ad aspettarti all`aereoporto profumo d`africa mentre esci dal parcheggio e vedi per la prima volta fiori ed alberi che pensavi esistessero solo nei documentari di licia colo` . . .
il ghetto ora e' in ufficio,nono piano di un grattacielo che chiamano International House. aspetta da due giorni che qualcuno gli dica cosa cazzo fare in questo ufficio (il tutor ha appena detto al ghetto e a massimo -altro stagista- che sta andando dall`ambasciatore per capire "quale sara` la vostra sorte").
nel frattempo il ghetto si e' accorto
che l`africa profuma. ma puzza anche,
che l`africa e` neracerto,ma pure bianca indiana araba pakistana,
che nairobi ha cartelloni pubblicitari piu` grandi di quelli di roma,
che la gente raccoglie carbone e legna in sacchi enormi e se li porta in spalla perche` questa e` l`unica alternativa all`energia elettrica,
che vivere in fortini con il filo spinato,le guardie,la piscina e i cani non impedisce ad un commando armato di entrare uccidere gli askari e forse anche te,
che il cielo sa essere sterminato,
che gli italiani sono troppi anche cosi' lontani dalla penisola,
che la sera si fa l`aperitivo in un locale che si chiama havana (con dentro foto di frida khalo) e si mangia pizza in un ristorante italo-messicano (in cui sono esposte foto tratte da Un mercoledi` da leoni - e qui ne approfitto per un sintetico interrogativo:
ma perche` quando i proprietari dei locali si impegnano tanto ad avere concessioni,ad aprirli ,ad assumere gente,a farsi pubblicita`, a cercare qualcosa di accattivante. . . poi li arredano senza alcun criterio o coerenza e alle persone questo piace e dicono con gioia "che carino qui,sembra proprio un locale in centro a milano!".perche`?!!!!!!?)
che ti domandi:ma perche` cazzo le persone vengon qui a fare cose che potrebbero tranquillamente fare a casa loro?
che ti domandi:ma io che cazzo ci sono venuta a fare qui?
come si fa a vivere qui, con la miseria che ti rerspira ad un centimetro di distanza e non hai piu` lo schermo di un televisore a proteggerti e un telecomando per passare su milly carlucci che balla con le stelle?