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Pubblicato il 20/02/2006
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Località turistica e sviluppo del territorio
Analisi di un sistema turistico in potenza: il nord del Molise
Introduzione
Sempre più spesso nello scenario del turismo mediterraneo è facile trovarsi di fronte a realtà territoriali a sviluppo turistico intensivo, con relativi processi di congestione stagionale, di sostenibilità ambientale e di declino dell’immagine della località. Ciò avviene in particolar modo per le realtà costiere mediterranee scenario incontrastato, nell’ultimo trentennio, di un imponente sviluppo edilizio e urbano.
Difficile è invece trovare nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Italia, delle aree in cui i processi di sviluppo del settore turistico hanno interessato solo marginalmente le località costiere, dove cioè uno scarso sviluppo edilizio ha lasciato intatto il patrimonio territoriale, le risorse ambientali e paesaggistiche, nonché gli usi e i costumi locali. Si tratta sicuramente di casi marginali che, sebbene raramente sono riusciti ad attrarre l’attenzione della letteratura specialistica, possono rappresentare degli ottimi contesti di studio per l’analisi delle modalità di avvio dei processi di sviluppo turistico nel nuovo millennio. La marginalità di queste aree rispetto ai circuiti classici del turismo internazionale si affianca ad uno scarso livello di antropizzazione e ad una quindi moderata presenza del turismo locale e delle differenti forme di escursionismo.
Per questa ed altre ragioni si tratta di realtà che possono divenire degli interessanti laboratori progettuali. In essi potrebbe essere possibile sviluppare politiche e prassi di governance dello sviluppo turistico maggiormente partecipate e soprattutto maggiormente interconnesse ai bisogni delle popolazioni locali. Il miglioramento della qualità della vita e della fruibilità collettiva delle risorse territoriali, grazie ad un possibile sviluppo sostenibile delle attività turistiche, appare una concreta possibilità iscrivibile nell’agenda politica di medio-periodo.
Analizzare i processi di attivazione degli attori territoriali e la loro capacità di costruire network-progettuali ai fini dello sviluppo delle attività turistiche diventa un interessante case-study per mettere alla prova i riferimenti teorico-concettuali acquisiti attraverso le attività didattiche d’aula e di studio personale.
Il case-study
Quest’anno il seminario di ricerca della cattedra di sociologia del turismo si concentrerà su un caso di questo genere, sicuramente marginale nello scenario turistico italiano per capacità attrattiva e ricettiva ma ricco di potenzialità di sviluppo e di risvolti scientifici interessanti.
Per la precisione l’attività di ricerca riguarderà la parte nord della regione Molise al confine con l’Abruzzo. Interesserà un comprensorio formato da tre comuni –Montenero di Bisaccie, Mafalda e Petacciato- il cui territorio -situato tra i fiumi Trigno e Biferno- è prevalentemente di natura collinare e si affaccia sulla cosiddetta “Costa Verde”, pregevole litorale costiero dalle suggestive particolarità paesaggistico-ambientali.
Modalità organizzative
Il seminario di ricerca “Località turistica e sviluppo del territorio” si svolge nell’ambito delle attività didattiche della cattedra di Sociologia del turismo per il corso di laurea triennale in Sociologia.
Richiede un’attività d’aula di quattro ore settimanali per una durata complessiva di dieci settimane, con un impegno di studio individuale dell’ordine di 80 ore. L’obiettivo del seminario è quello di approfondire una tematica di studio particolare, ma è nel contempo anche quello di favorire l’apprendimento di alcune tecniche di ricerca sul campo, in particolare per quanto riguarda l’analisi territoriale e la comprensione delle dinamiche sociali che le imprese turistiche attivano. E’ per questa ragione che occorre lavorare secondo una dinamica interattiva e con delle modalità didattiche fortemente strutturate.
Il seminario è a numero chiuso e sono disponibili, complessivamente, non più di 17 posti. Per essere ammessi occorre presentare domanda attraverso un modulo che è disponibile in cattedra e sul sito web. Occorre, inoltre, sostenere un colloquio che ha lo scopo di valutare la motivazione soggettiva, la preparazione di base per la ricerca sul campo e la disponibilità di tempo per la frequenza delle attività seminariali. Gli studenti verranno ammessi attraverso una graduatoria basata sui risultati del colloquio e sul voto di media degli esami già sostenuti.
I colloqui si svolgeranno alla fine del primo modulo del corso secondo un calendario di convocazioni che verrà comunicato telefonicamente agli interessati.
Il seminario avrà inizio il 1 febbraio 2006 e si concluderà entro il mese di maggio. Si svilupperà attraverso un ciclo di lezioni (febbraio-marzo), ed uno stage sul campo (marzo-aprile) nei comuni oggetto di studio.
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